LanguageLab: scuola di lingue in Second Life


Il modo migliore per imparare una lingua è quello di ‘buttarcisi dentro’, facendo esperienza in una città straniera“.
LanguageLab si ispira proprio a questo, riportandolo però nel mondo virtuale di SecondLife.
L’idea è quella di ricreare una serie di ambientazioni tipiche (come l’aeroporto, l’ufficio, il nightclub…) di una città straniera, nelle quali immergersi in esperienze di vita reale: assistere a un matrimonio, partecipare ad una riunione di affari, visitare una mostra d’arte… situazioni in cui ’si è costretti’ ad interagire con altre persone.
E in LanguageLab le altre persone non sono simulate dal computer, ma altri studenti (veri) e insegnanti (veri e qualificati) connessi attraverso la rete.

Compito degli insegnanti è quello di assistere gli studenti ‘dall’interno’, interagendo con loro e guidandoli verso il raggiungimento di obiettivi di apprendimento predefiniti.
Le ‘classi’ sono formate da 6-8 studenti di pari livello. Le lezioni hanno una durata di 50 minuti ad orari e frequenza concordabili.
Ma ci sono anche spazi sociali allargati (ad es. il caffè), a cui si può accedere a qualsiasi ora del giorno e della notte per fare due chiacchere con gli altri ‘residenti’ o per assistere o partecipare ad eventi.
Non mancano poi delle aree per l’autoapprendimento, dove approfondire la grammatica, costruire vocabolari, fare test di verifica.
LanguageLab adotta, in combinazione con SecondLife, un sistema di comunicazione vocale (Vivox) che, tramite cuffie e microfono, permette agli studenti di dialogare all’interno della simulazione.
Attualmente LanguageLab è in fase di test ed è accessibile solo ad un gruppo ristretto di studenti e insegnanti che ne hanno fatto richiesta.
Le iscrizioni vere apriranno, presumibilmente, entro la fine dell’anno.
Inizialmente le lingue saranno l’inglese e lo spagnolo.